Falco pescatore: diretta live 2017.

Alessandro Troisi

Ultime notizie sui falchi pescatori in Maremma: 9 piccoli nati quest’anno in Maremma.

Tre piccoli falchi pescatori sono nati nel Parco regionale della Maremma, dalla coppia Indy e Marion, la stessa dal 2011. Nella vicina Riserva naturale Diaccia Botrona sono nati 6 piccoli nei due nidi. La coppia Eva e Primo ha covato tre uova con tre piccoli nati, la coppia Geronimo e Pochaontas ha covato e schiuso altre tre uova. Totale ad oggi 9 piccoli su 9 uova: un record. Un grande successo del progetto osprey in Maremma mai raggiunto dal 2011, data della prima nidificazione in Italia.

News of italian ospreys in Maremma: 9 chicks born this year. 

In the Regional Park of Maremma, three chicks hatched out of three eggs laid by Indy and Marion, the same couple of the first breeding in 2011. In the nearby Diaccia Botrona Nature Reserve, six nestlings hatched from other two nests.

The couple Eva and Primo laid three eggs and by yesterday two chicks had hatched, and this morning the third chick has too. The couple Geronimo and Pocahontas also breeded successfully laying three eggs, with three chicks born. 100% success, 9 little ones out of 9 eggs. A great achievement of the osprey reintroduction project in Maremma, the best record since 2011, the date of the first nesting in Italy.

Il primo video del nido dalla webcam in Maremma (esclusiva per SD)

Il bilancio

È cominciato bene il 2017 per i nostri falchi pescatori della Maremma. Le buone condizioni ambientali e il ritorno di tutte e tre le coppie sui nidi ha prodotto per la stagione riproduttiva 2017 un risultato storico. Qui e qui sul nostro sito quel che accadde l’anno scorso.

Nel nido storico del Parco Regionale della Maremma, dove nacquero i primi falchi pescatori italiani dopo 42 anni di assenza, la coppia Indy e Marion, sempre la stessa, nella seconda metà di marzo ha deposto e covato tre uova. Dopo circa 35 giorni si sono schiuse, giorni fa, tutte e tre le uova, contrariamente all’anno scorso, con tre piccoli falchi pescatori nati e pronti a reclamare il cibo, pesce catturato dagli adulti, ai genitori.

Nella Riserva provinciale della Diaccia Botrona altre due coppie, che avevano occupato due nidi artificiali già dall’anno scorso, hanno anch’esse covato e deposto uova più o meno nello stesso periodo.

La Mappa delle nascite Falco pescatore 2017

Record

La coppia Eva e Primo ha deposto tre uova e ieri se sono schiuse quasi contemporaneamente due, con due piccoli falchetti nati. È di oggi la notizia della schiusa del terzo uovo della coppia.

La coppia del secondo nido, Geronimo e Pochaontas ha deposto e covato anche’essa tre uova che si sono tutte schiuse qualche giorno fa. Siamo al completo, Nove uova, nove falchi pescatori nati per la stagione 2017, un vero record mai raggiunto dal 2011 ad oggi.

 

L’alimentazione dei piccoli vista dalla webcam sul nido (esclusiva per SD)

Il progetto

L’ideatore e fondatore del progetto, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano non nasconde la sua soddisfazione per gli sforzi effettuati e il record raggiunto:

“Una grande risultato. Grazie a telecamere posizionate su tutti e tre i nidi, novità di quest’anno, possiamo seguire a distanza e controllare deposizioni, schiuse, nascite, problemi, fasi delicate del primo mese di vita dei piccoli. Per 30 – 40 giorni i piccoli frequenteranno il nido per essere nutriti finché impareranno a pescare da soli. Dopo circa 6-7 settimane i giovani falchi si involeranno e grazie ai moderni mezzi, come i GPS, che verranno collegati ai piccoli durante l’inanellamento, potremo seguirli nel primo periodo di involo e poi nella lunga migrazione che li porterà anche in Africa. Sono dei grandi volatori; negli anni precedenti nostri giovani e adulti sono arrivati in Marocco, Tunisia e Gambia.”

Anche la Presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi, è orgogliosa del successo e della nascita dei tre piccoli nel nido storico all’interno del Parco, nelle vicinanze del fiume Ombrone dove adulti e giovani pescano e si nutrono e si fermeranno fino ad agosto per poi migrare.

Non a caso il Parco Regionale della Maremma ha aggiunto nel logo storico (a sinistra) con il cinghiale, anche la sagoma del falco pescatore in volo sul fiume, per rimarcare con orgoglio l’unica popolazione nidificante in Italia di questo rapace, dopo tanti anni di assenza.

La bellissima notizia si è già sparsa e tanti sono i visitatori che vogliono vedere e fotografare dal vero le coppie con i piccoli. A questo riguardo raccomandiamo massima prudenza e attenzione in questo momento delicato con i pulcini appena nati sui nidi. Basta una presenza troppo ravvicinata per far partire in volo dal nido i genitori lasciando i piccoli da soli e non protetti con grave rischio per loro sopravvivenza. Meglio osservare da lontano con cannocchiali e binocoli, rispettando questi bellissimi rapaci e aiutando le coppie ad allevare e crescere i piccoli con successo per continuare a vederli poi facilmente in queste aree protette dove hanno scelto di vivere.

Le immagini di questo articolo sono state realizzate grazie al contributo delle telecamere, le webcam sui nidi, lavorate in post-produzione da Vincenzo Rizzo Pinna di Systema Naturae che ringraziamo insieme al Presidente Giampiero Sammuri per l’utilizzo.

Per approfondire

http://www.systemanaturae.it

La Nazione.it quotidiano

Alessandro Troisi, illustratore e naturalista blogspot.it

 

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