Higuain è una metafora.

Leonardo Samarelli

La 24esima giornata di serie A, precede il ritorno delle coppe europee che vedranno impegnate questa settimana il Napoli in Champions League contro il Real Madrid; in Europa League invece, la Fiorentina affronterà il Borussia M’gladbach e la Roma il Villarreal (entrambe in trasferta).

Juventus implacabile.

I bianconeri, che dovranno aspettare ancora una settimana per gli ottavi di Champions contro il Porto, continuano a conquistare punti scudetto con il nuovo modulo, che ha cambiato radicalmente la squadra. Tutte vittorie, rispettivamente contro Lazio, Sassuolo, Inter; l’ultima vittima il Cagliari, nel posticipo di domenica sera, 0-2 con doppietta di Gonzalo Higuain, che raggiunge Dzeko a quota 18 reti.

Nonostante una buona partita dei sardi, gli uomini di Allegri, sfruttano ogni errore degli avversari, e capitalizzano al massimo le occasioni da rete, grazie al grande momento di forma di Higuain, che davanti alla porta non sbaglia mai. Dici Gonzalo e dici gol.

Roma, tre punti con il minimo indispensabile.

Nel lunch match di domenica, la Roma vince 0-2 contro il Crotone. Non troppa fatica per la squadra di Spalletti, che con la testa sembrava già essere all’impegno di Coppa; in particolare Dzeko, che sbaglia il suo secondo rigore del campionato sul risultato di 0-0, ma che si ‘’rifà’’ in parte, siglando la rete che chiude la partita su assist perfetto di Salah.

Classifica marcatori (fino a 10 reti)

A dare una scossa emotiva ai compagni, ci pensa il solito Nainggolan, che sblocca il risultato con un destro chirurgico dal limite dell’area, e dirotta una partita che poteva diventare insidiosa.

Il Napoli non si ferma più.

Altra vittoria, 2-0 contro un Genoa che nel primo tempo aveva messo in difficoltà il Napoli con un pressing a tutto campo. Nella ripresa però, Zielinski e Giaccherini ( prima rete con la maglia del Napoli), riescono a scardinare la difesa avversaria e regalano i tre punti a Sarri.

Vittoria importante che mantiene il morale alto in vista della sfida del Bernabeu, e tiene il Napoli in scia di Roma e Juve.

Le prime pagine di lunedì dei tre quotidiani sportivi

L’Inter risponde sul campo.

Dopo la sconfitta amara con la Juve, e la settimana tormentata per via delle decisioni della disciplinare (vedi squalifiche di Perisic e Icardi), e i botta e risposta proprio con la dirigenza bianconera, l’Inter torna subito a vincere con il risultato di 2-0 ai danni dell’Empoli.

Nonostante la formazione rimaneggiata, Palacio ed Eder, non fanno rimpiangere due degli uomini più importanti dei neroazzurri, Perisic ed Icardi, anzi saranno i migliori in campo. L’attaccante argentino, regala l’assist proprio per Eder, per il gol che vale l’1-0; sempre Eder, sfoggia un assist al bacio di esterno destro per Candreva, che segna così il suo quarto gol stagionale: la Champions è ancora possibile.

Ritorno Viola.

Dopo la sconfitta umiliante contro la Roma, la squadra dimostra di essere dalla parte di Paulo Sousa, e travolge l’Udinese con il risultato di 3-0.

Mattatori del match Borja Valero, (a secco da un anno esatto), Babacar e Bernardeschi: tutti gol importanti che rilanciano i rispettivi giocatori, in uno scarso periodo di forma, e le possibilità di una qualificazione in Europa.

Certezza Atalanta.

Bergamaschi sempre più su in classifica, grazie alla vittoria sul campo del Palermo con un sonoro 3-1. Ancora Gomez protagonista della partita, con un gol e assist, le altre marcature sono di Conti e Cristante.

Adesso l’Europa League è un obiettivo minimo, non più una possibilità, con la squadra a quattro punti dalla Lazio.

Classifica alla 24ma giornata

Torino: non è ancora convincente.

Nonostante il ritorno alla vittoria, per 5-3 sull’ormai retrocesso Pescara, i tre gol subiti nel giro di dieci minuti nella ripresa, e che per poco non riaprono il match, lasciano dubbi sul Toro, che ancora non sembra essere quello del girone d’andata.

Le altre.

Bella vittoria del Chievo sul campo del Sassuolo, 1-3 con ‘’hattrick’’ di Inglese (che sbaglia anche un calcio di rigore).

Terza vittoria consecutiva per la Sampdoria, che ribalta il risultato nei minuti finali contro il Bologna, in vantaggio per quasi tutta la partita.

Muriel, Schick e un autogol di Mbaye sanciscono il punteggio sul 3-1 finale. Adesso Donadoni rischia.

Il posticipo.

Pareggio ‘’beffa’’ all’Olimpico per la Lazio, che nella sfida-Europa con Il Milan, ampiamente rimaneggiato in difesa, causa le assenze di Romagnoli, Paletta e De Sciglio, non va oltre l’1-1. Risultato che serve poco a entrambe, ma per come è maturato, il Milan sarà certamente più contento.

Dominio della Lazio, che passa in vantaggio allo scadere del primo tempo, con il calcio di rigore procurato da Immobile e trasformato da Biglia. Nella ripresa il copione è lo stesso, con i biancocelesti che sfruttano la superiorità sulle fasce e vanno più volte vicino al gol del 2-0.

Ma il Milan, seppur in difficoltà, rimane aggrappato alla partita e trova il gol dell’1-1 a cinque minuti dal termine, grazie alla classica azione di Suso, che dall’interno dell’area di rigore, si sposta la palla sul mancino e trova il palo più lontano.

Un punto che consente all’Atalanta e all’Inter di rimanere al quarto posto appaiate a 45 punti, un punto sopra la Lazio e quattro sopra il Milan.

Qui su Sky sport tutti gli Highlights della 24ma giornata

Gigi Riva e i 50 anni di Baggio.

Il sorriso un po’ storto è sempre quello, il resto, si sa, si fa fatica a mantenerlo. Ma quella spegne di ghigno ce lo ricordiamo bene dopo un gol ma anche dopo uno dei tanti infortuni. Imperscrutabile Gigi Riva, un eroe dello Sport ha ricevuto dal Coni il collare d’oro al merito sportivo. Nessuno l’ha più meritato di lui.

Infine Roberto Baggio sabato compie 50 anni. 19 anni in serie A, 205 reti per 452 presenze. Giusto festeggiare il compleanno e c’è chi dice che il Calcio dopo di lui non è più stato lo stesso. Chi non ricorda le sue discese pensierose verso la porta e il gol? Scivolava sul terreno con finte impercettibili, uno-due, il pallone passava da un piede all’altro per saltare avversari. Assist e gol leggendari. Errori altrettanto leggendari come il rigore sbagliato nella finale del Mondiale. Usa ’94, Pasadena, ai rigori in finale col Brasile che vincerà. Perse, Baggio,  che i brasiliani consideravano uno di loro. Tecnica, infortuni devastanti, Eppure era lì, col suo codino e il suo essere sempice nella complessità. Si fa presto a dire Baggio.

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