Al volo è meglio.

Sentiero Digitale – redazione

Mauro Icardi e Ever Banega realizzano triplette contro l’Atalanta. L’attaccante argentino apre con tre reti in nove minuti (dal 17′ al 26′) e tuttavia non sono spettacolari per esecuzione ma splendide per intuizione. Keita entra 15′ dal termine e segna con un destro a effetto dalla distanza. Gol decisivo in un momento di equilibrio di Lazio-Torino. Molto bello. Tuttavia nel pomeriggio di domenica Roberto Inglese (Lucera, 12 novembre 1991) aveva segnato con un destro al volo il primo dei quattro gol contro l’Empoli.

Il gol di Inglese contro l’Empoli

L’Inglese volante.

Non segnava da tempo in casa, dal novembre 2015, valeva la pena aspettare. Cross dalla destra di Cacciatore e Roberto segue l’azione. Passa davanti alla difesa dei toscani, va incontro al pallone (regola aurea) e sul primo palo esegue una gran girata al volo. Skorupski, il portiere, si avvita in aria ma quella roba lì non si prende. Il tiro è violento, il pallone non ruota nemmeno e finisce la traiettoria quasi al palo lontano. Ora il Chievo non è l’Inter dei sette mari e i suoi quattro gol non possono (potrebbero in un altro mondo) avere la stessa risonanza ma per noi del Sentiero è il gol più bello della giornata. Coordinazione, anticipo, rischio (se lo cicchi ti possono dire che sei una “pippa”), capacità di capire come sviluppa il gioco e consapevolezza di quel che può fare il compagno con la palla. Certamente avrà festeggiato con un vino delle sue parti e magari proprio con un Cacc’e Mmitte di Lucera.

I tre gol di Icardi in un unico disegno

La tripletta di Icardi.

Nel disegno i tre gol di Mauro Icardi visti in un’unica tavola. Tutti dentro l’area di rigore e qui che il nostro dà il meglio. Intuizione nel primo gol. È reattivo nel comprendere dove finirà il pallone dopo la carambola in barriera sulla punizione di Banega. Controllo perfetto e scarico sull’uscita di Berisha . Seconda rete: si prende il rigore travolto dal portiere che aveva evitato con un tocco e poi lo realizza col cucchiaio. Scelta rischiosa vista l’altezza di Etrit Berisha (194 cm) che se fosse rimasto in piedi lo avrebbe potuto respingere di testa; negli allenamenti succede di vedere portieri che sul cucchiaio dell’attaccante stanno fermi e per prenderlo in giro lo respingono con la fronte. Tuttavia l’argentino ha intuito la finta di Berisha che si è lanciato sulla sua destra. Perfetto alla fine il risultato. Terza rete con stacco dall’area piccola. Girata sul palo lontano a parabola ma con forza. Imprendibile e da notare la finta: Icardi si allontana per un attimo e poi aggira i difensori sulla rincorsa. Centravanti vero e capacità di sfruttare lo spazio concesso dai difensori.

 

 

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