Paper girls: ritorno agli anni ‘80.

Gloria Gasperini

Gli anni ’80 tornano di moda anche nei fumetti. Quando ancora non c’era Google, non esistevano i social media e i reality show. Quando ci si divertiva con niente e tutto era più semplice. Quando i bambini erano ancora ingenui. Prima che tutto cambiasse. In una cittadina americana, Cleveland, dove non succede mai niente, vivono quattro ragazzine di dodici anni. Si chiamano Erin, MacKenzie, K.J. e Tiffany e sono le “Paper girls“, le ragazze che consegnano i giornali in bicicletta (Bmx e Walkie-Talkie alle orecchie). Nella notte di Halloween del 1988, le ragazze si dividono come ogni mattina il territorio da coprire per le consegne e nonostante qualche incontro con persone che ancora indossano i costumi della sera prima, tutto fa pensare a una tranquilla mattina come le altre.Finché le ragazze non fanno la conoscenza di strani individui provenienti da un futuro per loro abbastanza lontano ma che invece noi conosciamo molto bene perché è il 2016. Da questo incontro prenderà il via un’avventura che si dipanerà nel tempo e nello spazio, con viaggi in altre dimensioni, futuri alternativi e distopici e mondi popolati da creature assurde e personaggi misteriosi.

Il cinema e gli anni ’80

Il cinema si sta ispirando moltissimo alle atmosfere tipiche di quel periodo storico, ormai sembra che Hollywood non abbia più idee originali e sforni solo remake su remake di film usciti in quegli anni (vedi Ghostbusters con un cast tutto al femminile, Star Wars e il recente It) e come non citare Stranger Things? Una delle serie Netflix di maggior successo, un’autentica lettera d’amore dei suoi creatori, i Duffer Brothers, ai mitici anni ’80 nei quali i due fratelli sono cresciuti. Ebbene, anche il mondo del fumetto entra a far parte di questo “ritorno al passato” con Paper Girls, la nuova serie di Brian K. Vaughan, autore del famoso Saga e illustrata da Cliff Chiang, il cui primo volume è uscito l’estate del 2016, edito dalla BAO Publishing. Proprio al già citato Stranger Things si potrebbe paragonare. La cultura pop che fa da contorno alla storia delle quattro protagoniste è la stessa: le biciclette con cui si spostano da un punto all’altro della cittadina, la musica, i walkie-talkie, i mostri e gli alieni giunti da un altro mondo e i viaggi nel tempo.

Cambiano, però, i protagonisti, perché invece di essere quattro ragazzi, sono quattro ragazze, tutte sui 12 anni, ognuna con uno spirito ribelle, ognuna con le proprie lotte sia interne che esterne, contro genitori, mostri e poliziotti. Sono ragazze che si sentono da un lato perse ma dall’altro incuriosite da un mondo al quale ovviamente non appartengono e al quale dovranno far fronte con ogni mezzo, se vogliono tornare a casa e al 1988. Una storia che lascia con il fiato sospeso e che pone le basi per una serie di quesiti e misteri che sono solo la punta dell’iceberg.

Se siete nostalgici di quei tempi o se, semplicemente, siete fan dei mitici anni ’80, non potete perdervi questo capolavoro pluripremiato e firmato da un grande della scrittura come Brian K. Vaughan (già autore di Saga e nato proprio a Cleveland) e da Cliff Chiang (@cliffchiang), premiato come miglior disegnatore agli Eisner 2016.

In Italia, Paper Girls (numero uno, 144 pagine, 18 euro) è edito dalla Bao Publishing

La trama dal comunicato stampa dell’editore

Cinque ragazze che consegnano i giornali in un sobborgo di Cleveland, una notte, inciampano nel segreto più importante dell’universo, e il loro mondo ne risulta sconvolto. Immaginate un incrocio tra I Goonies, Stand by me – Ricordo di un’estate e La guerra dei mondi e avrete una vaga idea delle atmosfere che vi potete aspettare.Dal sito Bao  http://www.baopublishing.it/search.xhtml?q=paper+girl

Recensione da Rolling Stone : Paper girls è il nuovo grande fumetto americano

Gallery con alcune tavole

 

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