E sottolineo se.

Leonardo Samarelli

Mina cantava “e sottolineo se” nella canzone “E se domani “. E certo questo motivo mugolavamo stamattina facendoci la barba mentre le signore si davano un colpo di rossetto, una pennellata di rimmel. È primavera e al solito, accade da sette anni, la Juventus sembra destinata allo scudetto. Come il pranzo di Pasqua, l’albero di Natale è una tradizione ormai. Dopo una settimana di Coppe felice solo per la Roma stiamo a considerare la serie A: la classifica dice Juve 84 punti e Napoli 78 e la differenza fatela da voi che oggi sui giornali e sui media quel numero sta in tutti i calembour che ci sorprendono sempre. Possibile che nessuno abbia pensato che l’avrebbero fatto tutti o quasi quel titolo? Che tocca fa’ pe’ campa’, l’avevamo pensato anche noi formiche, scartato come troppo facile e ovvio. In ogni caso tutto va preceduto da un grande, magnifico “se”. Leggi tutto →

Quell’ultimo minuto.

Leonardo Samarelli

Può accadere qualcosa di decisivo in quell’ultimo minuto? Ormai tutto e andato e il pareggio sembra già un miracolo. Accade che in un’azione disperata da calcio d’angolo il pallone arrivi con rimbalzo sul piede di Amadou Diawara e la Juventus ha già preso il largo, la questione scudetto appare liquidata. Il ragazzo, classe ’97, prende con calma la mira, è al posto giusto e al momento giusto, davanti un groviglio di maglie azzurre e gialle, piazza la palla a fil di palo trapassando compagni e avversari. Subito dopo finisce la partita, corre, si stende in terra è l’uomo della provvidenza e sulle tribune del San Paolo gioia, lacrime e speranza che si riaccende. Sociologia del Calcio, psicanalisi del campionato, momenti che forse si capiranno davvero solo in futuro. Leggi tutto →