Se scappi ti riprendo.

di Leonardo Samarelli

Se scappi ti riprendo e né la Lazio pensava di poter riprendere né l’Atalanta supponeva potesse essere ripresa. Così nel caldo pomeriggio prefestivo dell’ottobrata romana si è concluso in pareggio il match tra Lazio e Atalanta. Un 3-3 finale con rimonta da 0-3 ottenuto su rigore al 93′ calciato e realizzato da Ciro Immobile, 8 gare e 9 reti in seria A, capocannoniere per adesso. Cosa possa essere accaduto nell’intervallo negli spogliatoi delle due squadre non è dato sapere con precisione. Leggi tutto →

Il pareggio può piacere.

di Paolo Samarelli e redazione

Il pareggio può piacere è stata la mia riflessione prima, durante e dopo Bologna Lazio 2-2 di domenica pomeriggio. Forse dovrei parlare di Inter-Juventus, la partita che invade giornali e media da giorni ma nel pomeriggio silenzioso della campagna ho acceso quasi all’ora dell’inizio di Bologna-Lazio la pay tv in una giornata radiosa di ottobre. In solitaria visione vedo passare  Sinisa Mihajlovic, zucchetto e tuta del Bologna e sapevo bene della sua malattia. Non un buon momento per lui che ha ottenuto il permesso dai medici di andare in panchina e seguire e indirizzare la sua squadra. Un uomo come tanti con “il problema”, una persona che non ha certamente solo in testa il risultato della squadra. Inoltre penso che Sinisa ha giocato e vinto (193 presenze e 33 gol) tanto allo scavallare del secolo con la squadra che seguo da quando sono in grado di intendere e desiderare, la Lazio. Indimenticabili le sue punizioni (vedi disegno dal nostro archivio) e il record di tre segnate in una sola partita Lazio-Sampdoria 5-0 (1998) Leggi tutto →

A seguire (tre).

Redazione

Mondiali Doha

A seguire (tre). Questo “a seguire” è un titolo che non funziona ma proviamo ancora e quindi ecco a seguire (tre). Iniziamo non dal calcio ma dai Mondiali di Doha, Bahrein.
Oggi Repubblica pubblica una fotonotizia in prima pagina dal titolo “Non si uccidono così anche gli atleti?”  parafrasando un celebre titolo di un film di Sydney Pollack del 1969 con Jane Fonda. L’articolo di Emanuela Audisio inviata in Medio Oriente (quindi una donna allo stadio, là dove non sono benviste) descrive il collasso fisico degli atleti nelle gare disputate a temperature proibitive e con umidità oltre il 75%. Atleti di tutte le discipline svenuti e costretti a gareggiare in piena notte per sfuggire al caldo, basti elencare le 28 ritirate su 68 della maratona femminile. Leggi tutto →