Il tempo e lo spazio di Paolo Rossi

di Paolo Samarelli

Il tempo e lo spazio di Paolo Rossi

5 luglio 1982 ore 21, lunedì, ore 20.45

Nel lungo crepuscolo d’inizio estate Paolo Rossi ha da poco segnato, allo stadio Sarrià di Barcellona, i tre gol che hanno eliminato dal Mondiale 1982 il Brasile che dicevano il più forte di tutti i tempi e mi trovo a Roma nel quartiere semicentraule “Della Vittoria”. È stata una giornata caldissima. Per fortuna inizia a rinfrescare e non saprei dire se ancora soffiava il ponentino a quell’altezza temporale. Leggi tutto →

Fuori dai cori (razzisti).

di Paolo Samarelli e Redazione

Fuori dai cori razzisti volevamo fare un breve riassunto dell’ultima settimana di serie A che ha visto giocare tre giornate, nona, decima e undicesima, invece ci troviamo a parlare di Mario Balotelli e dei cori, insulti, provocazioni razziste che si susseguono inalterati e praticamente impuniti da anni (lustri) negli stadi italiani nei confronti di giocatori di colore (non importa se italiani o meno), contro squadre provenienti da Nord, Centro e Sud del Paese (tipo contro i napoletani “Vesuvio lavali col fuoco”) e altre manifestazioni di odio e discriminazione che non sono poi così distanti da quello che avviene nella nostra società. Qui non è questione di tolleranza o uguaglianza ma un problema di ignoranza e scarsa intelligenza. Per spiegare bisogna rivolgersi all’antropologia. Leggi tutto →

Se scappi ti riprendo.

di Leonardo Samarelli

Se scappi ti riprendo e né la Lazio pensava di poter riprendere né l’Atalanta supponeva potesse essere ripresa. Così nel caldo pomeriggio prefestivo dell’ottobrata romana si è concluso in pareggio il match tra Lazio e Atalanta. Un 3-3 finale con rimonta da 0-3 ottenuto su rigore al 93′ calciato e realizzato da Ciro Immobile, 8 gare e 9 reti in seria A, capocannoniere per adesso. Cosa possa essere accaduto nell’intervallo negli spogliatoi delle due squadre non è dato sapere con precisione. Leggi tutto →

Il pareggio può piacere.

di Paolo Samarelli e redazione

Il pareggio può piacere è stata la mia riflessione prima, durante e dopo Bologna Lazio 2-2 di domenica pomeriggio. Forse dovrei parlare di Inter-Juventus, la partita che invade giornali e media da giorni ma nel pomeriggio silenzioso della campagna ho acceso quasi all’ora dell’inizio di Bologna-Lazio la pay tv in una giornata radiosa di ottobre. In solitaria visione vedo passare  Sinisa Mihajlovic, zucchetto e tuta del Bologna e sapevo bene della sua malattia. Non un buon momento per lui che ha ottenuto il permesso dai medici di andare in panchina e seguire e indirizzare la sua squadra. Un uomo come tanti con “il problema”, una persona che non ha certamente solo in testa il risultato della squadra. Inoltre penso che Sinisa ha giocato e vinto (193 presenze e 33 gol) tanto allo scavallare del secolo con la squadra che seguo da quando sono in grado di intendere e desiderare, la Lazio. Indimenticabili le sue punizioni (vedi disegno dal nostro archivio) e il record di tre segnate in una sola partita Lazio-Sampdoria 5-0 (1998) Leggi tutto →