Il Cortile, storie e piatti dal 1929

di Leonardo Samarelli

Ristorante Il Cortile, tradizione e cultura culinaria dal 1929 a Monteverde

La storia

Ristorante tradizionale e di cucina romana, pone le sue fondamenta nel cuore di Monteverde Vecchio nel 1929, per mano di Giovanni Salvi, originario di Amatrice. Tramite il figlio Aldo e il cugino Dario, il ristorante è diventato un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere fino ad arrivare ai giorni nostri, dove è sapientemente gestito dal figlio di Aldo, Simone e il nipote Edoardo, per una conduzione familiare che arriva a toccare la quarta generazione. Da questa forte identità familiare alla guida del ristorante, è facile affermare che in cucina il dictat è rivolto alla tradizione che svolge un ruolo cardine nella preparazione dei piatti, ma non è l’unica componente. Negli ultimi anni con Edoardo Salvi, il più giovane della brigata, assistiamo ad una variazione della proposta culinaria, innovativa e incentrata sulla qualità e ricercatezza della materia prima, frutto del suo percorso accademico all’Alma Leggi tutto →

Il minestrone del 1967

di Paolo Samarelli e redazione

Il minestrone del 1967- Tempi di Pandemia e oltre che dei lutti, del vaccino appena arrivato e delle restrizioni cromatiche che cercano di arginare i contatti, delle difficoltà economiche che stanno ridisegnando la mappa del lavoro nel mondo, si parla di cibo sui mezzi di informazione, qualunque essi siano e qualunque immaginate, solidi, liquidi e gassosi. Leggi tutto →

Se potessi mangiare un’idea.

Anna Veneruso

Una ricetta nasce sempre da un’idea. L’idea di cosa cucinare. Potenzialmente queste idee sono già tutte dentro di noi, dobbiamo solo imparare a trovarle e a tirarle fuori (Massimiliano De Giovanni, Ne parliamo a cena).

52.834 membri. C’è un gruppo Facebook che riscuote grande successo in rete. Si chiama CucinareMale: sfilano foto di creature mostruose uscite dalle cucine degli iscritti al gruppo, anzi dei partecipanti alla terapia di gruppo, visto che le foto e i commenti fanno pensare più ad un outing post fallimento culinario che a veri e propri pasti. Leggi tutto →

Alle fate piacciono le fragole.

Anna Veneruso

La fragola, che cresce sotto l’ortica, rappresenta l’ eccezione più bella alla regola, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi. Essa è cibo da fate. (William Shakespeare, Enrico V)

Sarà la forma o forse il colore, oppure il fatto che un frutto così dolce e profumato cresce spontaneo nei boschi, tra erba e rovi. Cibo per le fate: sarà per questo che le storie sulla fragola hanno sempre un pizzico di magia. Leggi tutto →