La logica del tiro piazzato.

di Paolo Samarelli

“La logica del tiro piazzato”;  ho maturato questa frase dopo aver visto alcune azioni della terza giornata di serie A. In particolare l’immagine di Llorente, neoacquisto del Napoli, che dopo aver recuperato una palla sfuggita alla difesa sampdoriana, invece di tentare un impossibile tiro in porta o un cross alto ha guardato (sia pure in una frazione di secondo ma ha guardato) e individuato il compagno meglio piazzato in area che era Mertens, servendolo con un comodo pallone basso che lo stesso Mertens ha poggiato (piazzato) in porta sempre di interno piede e, sia pure con una ininfluente deviazione, realizzando quello che è sembrato il più facile dei gol. Leggi tutto →

Se Salvini prende il palo.

di Paolo Samarelli

Se Salvini prende il palo come è successo nel Derby di Roma domenica pomeriggio, sei pali, 4 dei laziali e 2 dei giallorossi , non si può che fare una considerazione che avrebbero fatto due maestri del nostro calcio, Nils Liedholm o Vujaidin Boskov:”il palo è sempre un tiro sbagliato”. Leggi tutto →

Le nuove regole del calcio

di Paolo Samarelli

Le nuove regole del calcio scritte dall’Ifab (International Football Association Board) e valide da giugno 2019 -i campionati del Mondo femminili le hanno viste applicate-arrivano nella nostra Serie A e trovano discretamente impreparati spettatori e addetti ai lavori.

Mi è stato chiesto di spiegarle con qualche disegno dal mensile “Scuola Calcio, la rivista dei giovani calciatori” per il numero in edicola (3 euro) ad Agosto 2019. Credo che non tantissimi abbiano notato i cambiamenti in campo e la variazione del regolamento nelle amichevoli estive. Poi qualcosa è comparso sui mezzi di informazione ma ho trovato lodevole l’iniziativa di “Scuola Calcio” che ha cercato di spiegare a me per primo , che ho cercato di disegnarle, e ai lettori, come cambiava il regolamento. Proprio con la prima giornata del campionato le differenze con le vecchie regole sono sembrate evidenti e forse, come dicevo, non ancora assimilate appieno. Esse prevedono sviluppi tattici e interpretativi sul piano del gioco e delle valutazioni degli arbitri oltre, naturalmente, al comporsi di varie fazioni a favore e contro che diranno la loro su tutti i mezzi possibili e tra i questi mezzi, come è consolidato costume, i social che daranno il meglio e il peggio. Non ci scandalizzeremo. Intanto Gianni Mura nel suo commento al campionato scrive su Repubblica del 26 agosto:

“Siamo andati in vacanza e ci hanno cambiato il calcio. In peggio. Le nuove regole, sul mani in area specialmente, sono un’idiozia totale. Se il VAR c’entra nello scandaloso rigore concesso a Mertens, non c’entra in quelli fischiati a Zielinski e a Cerri, il più assurdo. L’arbitro-soldatino si adegua. Ma quelli che in teoria dovrebbero migliorare il calcio ne hanno snaturato lo spirito e lo stanno ammazzando. Scriviamo, diciamolo, gridiamolo” 

Se volete leggere qualcosa di “spiegato bene” sulle nuove regole potete farlo qui sul il Post e se volete andare sul sito Ifab alla pagina dedicata al nuovo regolamento fatelo qui (in inglese). Nel frattempo si giocata col posticipo di ieri sera (Inter-Lecce 1-0) l’intera giornata di campionato, città ancora semivuote e tanti italiani ancora in vacanza. Sul sito Sky trovate gli highlights ma il protagonista indiscusso, al di là del gioco e dei risultati, è stato Sinisa Mihajlovic, tornato in panchina dopo appena un mese di cure chemioterapiche a causa della sua leucemia. Il fattore umano ha sorpassato tutte le considerazioni mostrando ancora una volta come lo Sport possa essere, quando ci riesce, un veicolo incredibile e positivo capace di proporre messaggi positivi e trasversali. Qui non commentiamo e rivolgiamo solo un grande “in bocca al lupo” a Sinisa e alla sua famiglia. Qui risultati e classifica sulla pagina della Lega serie A, occhio al prossimo turno con sabato Juventus-Napoli e domenica Lazio-Roma. Una considerazione: la prima giornata si è giocata con un governo gialloverde e la seconda potrebbe giocarsi con un governo giallorosso. E fermiamoci qui senza discutere di tattica e colori delle maglie auspicando che si formi una buona squadra con giocatori motivati che facciano gruppo senza troppe storie.

Nuove regole del calcio disegnate

Non sono tutte ma insomma sono spiegati i maggiori cambiamenti

Qui sotto allora i disegni dei quali parlavo all’inizio sulle nuove regole del calcio in vigore per questa stagione calcistica

Disegni pubblicati su Scuola Calcio di agosto. L’autore sono io (Paolo Samarelli)

Post scriptum

Siamo stati assenti per un anno circa. Cause di forza maggiore. Siamo contenti del ritorno e speriamo che qualcuno ci legga. Faremo il possibile per fare meglio. Ciao a tutti e confidiamo sul vostro aiuto per stare in piedi

Tutta la redazione

 

Se telefonando.

Paolo Samarelli

Se telefonando. Leggete l’articolo sulle note di Mina.

Dopo una giornata di mare (così così il tempo) e senza aver messo mano o orecchio ai social o a internet, alla radio o ad altri mezzi d’informazione, mentre si preparano gli spaghetti alle vongole comprate in gita, accendo il televisore della cucina. Su Rai 1 c’è “che tempo che fa” con Fabio Fazio, già iniziata, perfetta per far aprire le vongole in padella e sentire qualche amenità. C’è Roberto Bolle (ballerino classico) che seguo distrattamente, poi appaiono Fedez (il cantante) e Chiara Ferragni , blogger, 12,9 milioni di follower su Instagram (apprendo lì per lì, più del Papa). All’improvviso il conduttore si siede su un seggiolino trasparente di design qualificato e dalla regia gli dicono che Luigi Di Maio vorrebbe parlare in diretta. L’attenzione aumenta, non tanto da togliere lo sguardo dalle vongole e dalla pentola degli spaghetti, e di Maio va giù duro e capisco quel che mi sono perso nella giornata. Se telefonando. Leggi tutto →

Il declino della sinistra in Europa.

di Marco Giannini

Il declino della sinistra in Europa

I partiti storici di sinistra vivono oggi in tutto il continente il loro giorno più buio. Questa veloce analisi basata sui dati riorganizza i motivi del fallimento, e traccia una linea rossa che accosta il disinteresse dell’elettorato al “tradimento” dei temi a esso più cari.

L’infografica può servire a stabilire un ragionamento basandosi sui dati, purché correttamente raccolti, elevando il livello della discussione tra persone con opinioni differenti le quali normalmente si urlano in faccia. La politica è un ottimo esempio, scalda gli animi e si basa spesso su convinzioni personali. Quello che segue invece è un modesto tentativo di interpretare attraverso i dati e la loro visualizzazione il lento e inesorabile declino dei partiti di sinistra e centro-sinistra in Europa, senza forzarne la lettura in una direzione specifica e – soprattutto – precostituita. Leggi tutto →

I won’t sign that.


by Paolo Samarelli

 Why so many articles appear in Italian newspapers without a signature? This is strange in the era of the Image, but as usual “follow the money” and you’ll find out why. Hurdles and obstacles in publishing start from here and reach out to the precariousness of many young journalists. Seen from below.

For some time now the vast majority of the infographics (information with words and images) published in Italian newspapers is anonymous, without the signature of the author or the authors. Often it is visual information related to significant events, made understandable at a glance; often it has a bulk in the newspaper page or during a video even higher than the length of the article to which they refer.
Infographics have been inflected over time with various names. Now, regarding names and concepts, visual- and data-journalism prevail (though they are not exactly the same). These English definitions give the product a certificate of quality and modernity, regardless of the actual understanding of what they express and mean. Perhaps the explanation of graphic journalism could have merged the definitions, however, the definition is too often combined with graphic novel (a mix of drawings/comics and tale). Without getting lost in definitions in Italian or English I refer to all this and to those who with drawings, images of various kind and written words build information up for the media: print, online, TV. The radio stays off.
But so, why the hell in Italy not all infographics are signed? Simple: on the various types of media, on average, they are signed by cooperators staying outside the company. They aren’t signed by resident workers inside the company. This happens for economic reasons.

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