Quel che resta del campionato.

Leonardo Samarelli

Quel che resta del campionato dopo l’ultima giornata non sono solo i risultati sul campo. Rimarranno per gli almanacchi di certo ma non per i sostenitori delle 20 squadre che hanno vissuto 38 giornate che  già oggi sono un ricordo. L’altr’anno è finito con l’addio al calcio di Francesco Totti, quest’anno è Buffon a dire ciao almeno alla Juventus per adesso. Leggi tutto →

La classifica e i destini incrociati.

Leonardo Samarelli

La classifica e i destini incrociati. Il titolo prende spunto dal racconto fantastico di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati” e come al tavolo della taverna le squadre raccontano la loro storia in questo campionato. La fila di carte (tarocchi) che ogni viandante (squadra) pone sul tavolo ci appare come la fila delle trentasei partite giocate fino a oggi e senza parole, come nel racconto, le squadre mettono giù i tarocchi e ognuno legge la storia, per immagini, a modo suo. Il protagonista al tavolo è la Juventus, ormai virtualmente, per la settima volta consecutiva, Campione d’Italia. Leggi tutto →

La vita segreta del campionato.

Leonardo Samarelli

La vita segreta del campionato non ci era chiara quando la settimana scorsa titolavamo “Juventus, maggioranza e governo” mettendo a paragone le difficoltà emerse dopo le elezioni politiche per costruire una maggioranza sufficiente per governare il Paese e la sicurezza dei bianconeri che invece staccavano sul Napoli. Dopo la 29ma giornata il torneo, contro le previsioni, sembra rivitalizzato, cambiato, ricco di nuovi sviluppi, in testa, in coda e nella lotta salvezza. Guardiamo i numeri che nei giochi contano sempre, come le statistiche e qualche volta tengono conto persino del Dna delle squadre e come diceva lo scrittore spagnolo Javier Marías (in “Selvaggi e Sentimentali, Storie di calcio” ) ogni squadra ha il suo Dna e quel suo essere unica verrà poi sempre fuori nel bene e nel male. Leggi tutto →

Juventus: maggioranza e governo.

Leonardo Samarelli

Ventottesima giornata,  Juventus: maggioranza e governo. Se nel Paese post elettorale si cercano maggioranze e governo in campionato non c’è discussione. Numeri alla mano la classifica dice Juve +1 sul Napoli e un potenziale +4 se i bianconeri dovessero vincere in casa con l’Atalanta nel recupero della 26ma (non giocata per neve) di mercoledì prossimo. La scorsa domenica invece (27ma, da recuperare in gran parte il 3 e 4 aprile) ci ricorda Davide Astori su tutto, poi le elezioni del 4 marzo. (Non) avrete notato che la scorsa settimana non siamo intervenuti né sul campionato, come solito, né sugli esiti del voto presi dallo sconforto per la scomparsa di un ragazzo calciatore di 31 anni e dal dilagare di dichiarazioni, maratone di commento politico, supposizioni, possibili alleanze e appoggi tra i partiti che hanno partecipato. Un delirio di parole che bolliva in un pentolone stracolmo di un minestrone  sul quale aleggiava il tradizionale “vedremo”, ché nessuno sapeva, sa e saprà ancora per un bel po’ come andrà a finire. A ciascuno il suo e se i media (social compresi) ne parlano avranno il loro tornaconto e la gente legge, osserva, per lo più in un’Italia sotto pioggia, vento e neve che non fanno presagire nessuna primavera. Leggi tutto →

Sui campi imbiancati.

Leonardo Samarelli

Sui campi imbiancati della A quel che stupisce è il senso del Milan per la neve. Juventus e Atalanta si congelano solo nel (si fa per dire) riscaldamento e rimandano a temperature migliori. Nella pianura emiliana, ghiacciata, la Lazio passeggia col Sassuolo (è terza) e l’Inter vince così così col Benevento che gioca meglio. Nonostante il vento  Burian (sembra meglio chiamarlo Buran) si infiamma la coda del campionato e la lotta salvezza si fa avvincente: vince la Spal a Crotone, il Verona batte il Torino e arrivano segnali di pericolo fino al Cagliari che ha perso 0-5 col Napoli che stacca in provvisorio +4 sulla Juventus. I media enfatizzano e parlano di fuga. Quale fuga? Con una partita in meno non si può chiamarla così. Leggi tutto →

Serie A, elezioni e l’inverno.

Leonardo Samarelli

Rientrando a casa in una ghiacciata serata romana tre argomenti apparentemente dissimili attraversavano i pensieri: Serie A, elezioni e l’inverno. Il campionato avrà certamente un vincitore nei tepori di maggio, le elezioni politiche sembra proprio di no e l’inverno passerà con le Olimpiadi invernali e qualche medaglia l’abbiamo messa al petto. Leggi tutto →

Biathlon e scudetto.

Leonardo Samarelli

Biathlon e scudetto: la domenica celebra la prima medaglia italiana ai giochi olimpici invernali in Corea del Sud. Dominik Windisch vince il bronzo nella 10 km sprint. A -15° e col vento con gli sci di fondo a tecnica libera e col fucile in spalla. La prima delle medaglie che Malagò auspicava alla vigilia: “Andremo in doppia cifra”.  PyeongChang 2018, Corea del Sud un luogo che due mesi fa non sembrava l’ideale per le Olimpiadi e poi grazie alla diplomazia è riuscito a riavvicinare le due Coree che hanno sfilato assieme alla cerimonia d’apertura. Problemi con Trump e le atomiche per ora accantonati. Tuttavia, vero un bronzo non è un oro, spazi ristretti sui giornali anche sportivi. Commento del vincitore, 28 anni di Brunico: “Vengo da una vita di sconfitte” e già questo è un indizio. Intanto in in Italia, nel mondo di serie A, a migliaia di km di distanza, la Juventus, come nel biathlon, tira di precisione al bersaglio scudetto e il Napoli scivola in tecnica libera e si piazza di nuovo davanti ai bianconeri. Due discipline nella stessa gara. Leggi tutto →