Sotto la percezione niente.

Marco Giannini

Problemi di autostima

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo ha detto chiaramente fin dall’inizio del suo mandato, in particolare di fronte alle convocazioni degli industriali: “Siamo i peggiori direttori commerciali di noi stessi. Dobbiamo cambiare il nostro racconto”.

Cioè non sappiamo raccontare i nostri punti di forza, ma solo spiegare le nostre difficoltà. Leggi tutto →

Il Meme, la storia infinita: l’ascolti e ti porta via.

Luigi Toiati

Tanto va la gatta al gatto che ci nascon dei gattini.

“- L’Aleph? – ripetei. – Sì, il luogo dove si trovano senza confondersi tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli“. (Jorge Luìs Borges, “L’Aleph”)

 Quando, in una relazione interpersonale, io dico al mio interlocutore “sì, già lo so” è perché credo “ovviamente” di saperlo; se invece asserisco “ti/le consiglio questa soluzione”, è perché sto per rifilargli la soluzione per me più “ovvia”; se viceversa profferisco il fatidico “scusi se la interrompo” significa che sto pensando: tanto non mi perdo niente, è talmente “ovvio” quello che mi sta dicendo; laddove il mio “non capisco che c’entra” vale invece per: ma che vuole questo? È ovvio che non mi interessa, ma non lo capisce?; e così via. Leggi tutto →

Carta, anzi cartina, canta.

 di Marco Giannini

Visualizzare la diplomazia.

In tempi in cui la pratica diplomatica è questa…

… il mondo della stampa ha i suoi bei problemi nello spiegare che i movimenti delle truppe e degli armamenti sono nella maggioranza dei casi minacce, non seguite necessariamente da azioni.

Uno scacchista polacco del secolo scorso, Tartakower, diceva infatti che “La minaccia è più forte della sua esecuzione”, perché induce reazioni che possono poi rivelarsi sbilanciate e improvvide. Leggi tutto →

Un campo di finocchi.

Paolo Samarelli

Se un uomo con la tuta incontra un uomo col cappotto quello con la tuta è un uomo morto

Sul caso Sarri-Mancini è stato detto tutto e giovedì è arrivata la “sanzione” per il tecnico del Napoli. Due giornate da scontare in Coppa Italia: poco per alcuni, giusto per altri, al netto del giustizialismo che si esprime sempre da noi al meglio. Su qualche sito sono partiti i sondaggi e come spesso avviene quando il cittadino è invitato ad esprimersi l’esito è di condanna e molto dura preferibilmente. Del resto i pur deplorevoli truffatori del cartellino del comune di Sanremo sono stati esposti alla colonna infame. Sull’onda dello sdegno popolare si è arrivati a proporre la cosiddetta legge “licenziati in 48 ore”. Tanto per fare un esempio extracalcistico. Frase di sicuro effetto che sembra non prevedere sfumature per un popolo, a quanto pare, di giustizialisti. Leggi tutto →