Fuori dai cori (razzisti).

di Paolo Samarelli e Redazione

Fuori dai cori razzisti volevamo fare un breve riassunto dell’ultima settimana di serie A che ha visto giocare tre giornate, nona, decima e undicesima, invece ci troviamo a parlare di Mario Balotelli e dei cori, insulti, provocazioni razziste che si susseguono inalterati e praticamente impuniti da anni (lustri) negli stadi italiani nei confronti di giocatori di colore (non importa se italiani o meno), contro squadre provenienti da Nord, Centro e Sud del Paese (tipo contro i napoletani “Vesuvio lavali col fuoco”) e altre manifestazioni di odio e discriminazione che non sono poi così distanti da quello che avviene nella nostra società. Qui non è questione di tolleranza o uguaglianza ma un problema di ignoranza e scarsa intelligenza. Per spiegare bisogna rivolgersi all’antropologia. Leggi tutto →

Se scappi ti riprendo.

di Leonardo Samarelli

Se scappi ti riprendo e né la Lazio pensava di poter riprendere né l’Atalanta supponeva potesse essere ripresa. Così nel caldo pomeriggio prefestivo dell’ottobrata romana si è concluso in pareggio il match tra Lazio e Atalanta. Un 3-3 finale con rimonta da 0-3 ottenuto su rigore al 93′ calciato e realizzato da Ciro Immobile, 8 gare e 9 reti in seria A, capocannoniere per adesso. Cosa possa essere accaduto nell’intervallo negli spogliatoi delle due squadre non è dato sapere con precisione. Leggi tutto →

Il pareggio può piacere.

di Paolo Samarelli e redazione

Il pareggio può piacere è stata la mia riflessione prima, durante e dopo Bologna Lazio 2-2 di domenica pomeriggio. Forse dovrei parlare di Inter-Juventus, la partita che invade giornali e media da giorni ma nel pomeriggio silenzioso della campagna ho acceso quasi all’ora dell’inizio di Bologna-Lazio la pay tv in una giornata radiosa di ottobre. In solitaria visione vedo passare  Sinisa Mihajlovic, zucchetto e tuta del Bologna e sapevo bene della sua malattia. Non un buon momento per lui che ha ottenuto il permesso dai medici di andare in panchina e seguire e indirizzare la sua squadra. Un uomo come tanti con “il problema”, una persona che non ha certamente solo in testa il risultato della squadra. Inoltre penso che Sinisa ha giocato e vinto (193 presenze e 33 gol) tanto allo scavallare del secolo con la squadra che seguo da quando sono in grado di intendere e desiderare, la Lazio. Indimenticabili le sue punizioni (vedi disegno dal nostro archivio) e il record di tre segnate in una sola partita Lazio-Sampdoria 5-0 (1998) Leggi tutto →

A seguire (tre).

Redazione

Mondiali Doha

A seguire (tre). Questo “a seguire” è un titolo che non funziona ma proviamo ancora e quindi ecco a seguire (tre). Iniziamo non dal calcio ma dai Mondiali di Doha, Bahrein.
Oggi Repubblica pubblica una fotonotizia in prima pagina dal titolo “Non si uccidono così anche gli atleti?”  parafrasando un celebre titolo di un film di Sydney Pollack del 1969 con Jane Fonda. L’articolo di Emanuela Audisio inviata in Medio Oriente (quindi una donna allo stadio, là dove non sono benviste) descrive il collasso fisico degli atleti nelle gare disputate a temperature proibitive e con umidità oltre il 75%. Atleti di tutte le discipline svenuti e costretti a gareggiare in piena notte per sfuggire al caldo, basti elencare le 28 ritirate su 68 della maratona femminile. Leggi tutto →

A seguire (due).

Di Paolo Samarelli e redazione

A seguire (due) le impressioni della quinta giornata, turno infrasettimanale. Cerchiamo di dare una continuità a questo titolo “A seguire” e siamo al due (non garantita prosecuzione). Non possiamo che riprendere dal razzismo negli stadi notando che stavolta sembra essere passata liscia la giornata. Tuttavia  la questione è solo rinviata. Qui sul il Post un articolo “spiegato” sul perché siamo così distanti dal risolverlo. Intanto l’Inter (1-0 alla Lazio) è a punteggio pieno, il Napoli e la Roma perdono e la Fiorentina finalmente vince e raccoglie quel che le spetta. Leggi tutto →

A seguire.

Di Paolo Samarelli e redazione

A seguire, il calcio e qualcos’altro, con qualche impressione personale.

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Frank Ribery on Twitter

Franck Ribéry (36)

Giocata la quarta di serie A e si chiama Franck Ribéry. Federico Chiesa (22) con forza e determinazione ha strappato il pallone a Palomino e ha poi crossato per il vecchio fantasista (36) che con classe ed esperienza si è allungato, ha impattato, tra malleolo e interno piede sinistro, il pallone segnando a filo d’erba sul palo a sinistra del portiere. Qui potete vedere lo sky tech . Un giovane che fa valere la sua esplosività e un vecchio che sa come trasformarla in qualcosa di utile per la partita sua e della squadra. Un binomio che potrebbe essere utile anche nella vita, in una società dove anziani e giovani sembrano invece diventati antagonisti. Un racconto che non sempre è convincente. Leggi tutto →

La logica del tiro piazzato.

di Paolo Samarelli

“La logica del tiro piazzato”;  ho maturato questa frase dopo aver visto alcune azioni della terza giornata di serie A. In particolare l’immagine di Llorente, neoacquisto del Napoli, che dopo aver recuperato una palla sfuggita alla difesa sampdoriana, invece di tentare un impossibile tiro in porta o un cross alto ha guardato (sia pure in una frazione di secondo ma ha guardato) e individuato il compagno meglio piazzato in area che era Mertens, servendolo con un comodo pallone basso che lo stesso Mertens ha poggiato (piazzato) in porta sempre di interno piede e, sia pure con una ininfluente deviazione, realizzando quello che è sembrato il più facile dei gol. Leggi tutto →