I won’t sign that.


by Paolo Samarelli

 Why so many articles appear in Italian newspapers without a signature? This is strange in the era of the Image, but as usual “follow the money” and you’ll find out why. Hurdles and obstacles in publishing start from here and reach out to the precariousness of many young journalists. Seen from below.

For some time now the vast majority of the infographics (information with words and images) published in Italian newspapers is anonymous, without the signature of the author or the authors. Often it is visual information related to significant events, made understandable at a glance; often it has a bulk in the newspaper page or during a video even higher than the length of the article to which they refer.
Infographics have been inflected over time with various names. Now, regarding names and concepts, visual- and data-journalism prevail (though they are not exactly the same). These English definitions give the product a certificate of quality and modernity, regardless of the actual understanding of what they express and mean. Perhaps the explanation of graphic journalism could have merged the definitions, however, the definition is too often combined with graphic novel (a mix of drawings/comics and tale). Without getting lost in definitions in Italian or English I refer to all this and to those who with drawings, images of various kind and written words build information up for the media: print, online, TV. The radio stays off.
But so, why the hell in Italy not all infographics are signed? Simple: on the various types of media, on average, they are signed by cooperators staying outside the company. They aren’t signed by resident workers inside the company. This happens for economic reasons.

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La poesia del portiere volante.

Leonardo Samarelli

Crollo Napoli, il pipita letale. Inter in testa e unica imbattuta. Roma e Lazio, Champions e non solo. Nella 15ma giornata di Serie A, la classifica torna ad accorciarsi, con un cambio in vetta: Inter sola al comando. Gol epico del portiere del Benevento al 95’: pareggio, primo punto dei sanniti e la poesia “Goal” di Umberto Saba stavolta ha un finale leggermente diverso In coda all’articolo il testo. Leggi tutto →

L’informazione cambia carattere.

Sentiero Digitale

Novembre porta novità nella galassia dell’informazione italiana. La Repubblica (definita ormai come la “Nuova Repubblica”) compie un restyling estremo del giornale di carta. Fa disegnare un nuovo carattere tipografico di nome Eugenio in onore del fondatore Scalfari e lancia il tutto con una campagna pubblicitaria sostenuta anche in tv. Il Corriere della Sera promuove in grande stile la nuova edizione di Torino e dalla rete arriva la nuova Newsletter di Giorgio dell’ArtiAnteprima“, a richiesta nella casella email al mattino intono alle 7. Leggi tutto →

Colpo su colpo, proprio uno schiaffo.

Leonardo Samarelli

Napoli di misura, Inter trascinata da Icardi, Roma e Lazio stanche, il Milan cambia volto.

La 14ma giornata di Serie A vede allungarsi la classifica nelle prime posizioni. Mini-fuga di Napoli e Inter, ancora imbattute in questo campionato, seguite dalla Juventus che tiene il passo, mentre Roma e Lazio vedono allontanarsi il primo e secondo posto. Le gerarchie di classifica adesso sono più chiare; settimana prossima sfida-scudetto tra Napoli e Juventus. Leggi tutto →

Se ti volti vedi Icardi.

Leonardo Samarelli

Il Derby si colora di giallorosso, Insigne e Icardi fanno la differenza, la Juventus non è piu’ imbattibile, Samp mina vagante. Dopo l’eliminazione storica dell’Italia, per la quale siamo ancora tutti sotto shock, si torna a parlare di club, impegnati nella 13esima giornata di campionato. Nel frattempo stamattina Tavecchio, presidente della Figc, si è dimesso. (Anche qui) Ancora su Tavecchio e possibili successori. Leggi tutto →

La grande fuga elettrica (Eicma 2017).

Stefania Cappucci

Si è conclusa domenica 12 novembre l’EICMA 2017 fiera internazionale del ciclo e motociclo al salone di Milano, 75ma edizione. Un fiore all’occhiello per l’Italia che è stata sipario internazionale delle più grandi proposte delle case motociclistiche mondiali con 150 anteprime. Un salone nel quale ha predominato la tecnologia, l’elettronica e il rispetto per l’ambiente con la creazione di numerose moto e scooter elettrici con motori a emissioni zero. Leggi tutto →

Non ci metto la firma.

Paolo Samarelli

Da qualche tempo molte delle infografiche (informazioni con parole e immagini) pubblicate sui giornali italiani sono anonime, senza la firma dell’autore o degli autori. Spesso si tratta di informazioni visive relative ad avvenimenti rilevanti resi comprensibili a colpo d’occhio e che spesso hanno una dimensione in pagina o in video anche superiore alla lunghezza dell’articolo al quale si riferiscono. L’infografica si è andata declinando nel tempo con vari nomi. Ora, come nome e come concetti, prevalgono il visual e il data journalism  (ma infografica, data e video journalism non sono proprio la stessa cosa). Queste definizioni in inglese conferiscono al prodotto un certificato di qualità e di attualità a prescindere dalla effettiva comprensione di quel che esprimono e fanno. Forse la definizione graphic journalism avrebbe potuto accorpare le definizioni tuttavia alla definizione si accosta troppo spesso la graphic novel (un mix tra disegni/fumetti e narrazione). Senza perdersi in definizioni in italiano o inglese mi riferisco a tutto ciò e a coloro che con disegni, immagini di vario tipo e parole scritte costruiscono un’informazione destinata ai media di qualsiasi tipo. Carta, web, televisione. Resta fuori la radio.

Ma perché allora in Italia non tutte le infografiche sono firmate? Semplice: firmano, sui vari tipi di media, in linea di massima,  i collaboratori esterni all’azienda. Non firmano i lavoratori interni all’azienda. Questo avviene per motivi economici. Leggi tutto →