Forse Sì, forse No, forse Boh.

Sentiero Digitale

Villa Giulia il plastico
Freddo, molto freddo. Sole accecante da mettere le mani a visiera anche con gli occhiali da sole. Graduati per miopia. Mentre fluttuavo sopra la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Gnam) potevo vedere come una mappa le 4 sezioni architettoniche di Villa Giulia e immaginare i suoi etruschi che tranquilli ci guardavano da secoli con occhi intelligenti e di pietra. In basso la professoressa di latino alzava la voce, ammesso che fosse possibile, in genere sussurrava, e col suo indubitabile carisma declinava: “Refero-Refers-Retuli-Relatum-Referre”. Un gruppo di turisti asiatici sulla porta della villa si chiedeva come avrebbero votato gli italiani al Referendum proposto da Renzi : forse sì, forse no, forse boh. Leggi tutto →

Altro è dire “altro”.

Luigi Toiati

Reading, che mamma ha fatto i gnokking.

Il governo ha messo una toppa alla sua cabina di regìa, proponendo un discorso altro come mission finale alternativa all’altrimenti me ne vado della ministra. Tra l’essere sull’orlo di una crisi di nervi e un mal di pancia di viale dell’astronomia, via XX settembre, come in un film già visto, concerta un discorso trasversale sulla pocket money, anticipato e forwardato con ampio consenso trasversale. Forse uno specchio di Narciso che ricolloca percorsi di ripensamento glocal, forse con unanime cordoglio un last stand del ripensamento ultimo. I social additano il Grande Fratello dei semi come guilty, ma la Presidenza del Consiglio dei ministri rilancia in dribbling con parata di testa uno school bonus proprio il giorno del fertility day. Certo, un film già visto con un reading che demonizza la policy mission del populismo, e tocca le corde altre sia della sindaca che dei suoi mentori Gianni e Pinocchio: come dice Giovanni Leopardi: “il training non finiscono mai”. Di tutto di più, e quant’altro. Se ci sarebbe spazio“.

linguaggi

illustrazione di Paolo Samarelli

 

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Dario, Bob e la scintilla.

SD-redazione

Sincronicità.

Dario Fo se ne va e nello stesso giorno l’Accademia di Svezia consegna il Nobel per la letteratura a Bob Dylan.

L'immagine sul sito dell'accademia svesdese

Dal sito dell’Accademia di Svezia

Dario Fo e Franca Rame

Dario Fo e Franca Rame

 

 

 

 

 

 

La sincronicità ha sempre qualcosa di miracoloso. Questa volta chi ha qualche anno e qualche pensiero sulle spalle, e nel frattempo è riuscito a sfuggire alla parola rottamazione, rivisita la sua vita da un altro punto di vista. È la vittoria degli irregolari che non si sono regolarizzati. Dario Fo sorride a Franca Rame e forse ricordano le polemiche seguite al suo Nobel nel 1997. Leggi tutto →

Follow the money.

Sentiero Digitale, redazione.

L’indagine geniale.

Dopo circa un quarto di secolo di anonimato, il 2 ottobre scorso, il giornalista del Sole 24 ore Claudio Gatti ha svelato, con un leggero margine di incertezza, il vero nome della scrittrice Elena Ferrante, autrice della tetralogia de “L’amica geniale”. Milioni di libri venduti in tutto il mondo. Sarebbe Anita Raja, traduttrice dal tedesco (nata a Napoli, madre polacca) e moglie dello scrittore napoletano Domenico Starnone. Per farlo ha svolto un’indagine patrimoniale, il metodo detto “follow the money”, frase resa immortale nel film “tutti gli uomini del Presidente”. Leggi tutto →