Spazio all’immaginazione.

Marco Giannini

I mondi possibili e l’osservazione di quel che non si può osservare (per ora)

Alziamo lo sguardo al cielo per cercare similarità tra il nostro mondo e le stelle lontane, dove si proiettano i nostri sogni più remoti. Ma in fondo è sempre la solita vecchia storia: senza immaginazione non siamo umani, e senza informazione (correttamente riportata e/o disegnata) non siamo capaci di immaginare.

Un’illustrazione ipotetica del sistema planetario Trappist-1 dalla superficie di uno dei suoi pianeti. Nel piano celeste sono visibili tre dei sette pianeti complessivi e la stella attorno a cui orbitano (Nasa/JPL Caltech).

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Scacco a vista.

Marco Giannini

La vocazione visuale degli scacchi.

Concentrazione = capacità di focalizzare: in uno spazio ristretto come la scacchiera tutto si tiene, basta saperlo isolare dal contesto. Per questo i campioni di scacchi non pensano come i giocatori normali, perché sono maestri nell’arte di vedere solo quel che importa.

Mercoledì 30 novembre scorso il grande maestro norvegese Magnus Carlsen  ha celebrato il suo ventiseiesimo compleanno e il terzo titolo consecutivo di campione del mondo di scacchi, aggiudicandosi l’incontro con il grande maestro sfidante russo Sergey Karjakin. Leggi tutto →

Forse Sì, forse No, forse Boh.

Sentiero Digitale

Villa Giulia il plastico
Freddo, molto freddo. Sole accecante da mettere le mani a visiera anche con gli occhiali da sole. Graduati per miopia. Mentre fluttuavo sopra la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Gnam) potevo vedere come una mappa le 4 sezioni architettoniche di Villa Giulia e immaginare i suoi etruschi che tranquilli ci guardavano da secoli con occhi intelligenti e di pietra. In basso la professoressa di latino alzava la voce, ammesso che fosse possibile, in genere sussurrava, e col suo indubitabile carisma declinava: “Refero-Refers-Retuli-Relatum-Referre”. Un gruppo di turisti asiatici sulla porta della villa si chiedeva come avrebbero votato gli italiani al Referendum proposto da Renzi : forse sì, forse no, forse boh. Leggi tutto →

Grandi numeri, grandi limiti.

Marco Giannini

Open data, Big Data e data sharing.

00 library of congress

A Washington, capitale degli Stati Uniti, è ospitata la Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo, con oltre 160 milioni di oggetti tra libri (23 milioni), monografie (14), registrazioni musicali e non (3,6), mappe (5,5), spartiti (7,1), manoscritti e monografie le più diverse (oltre 70). Digitalizzare tutto questo materiale sarebbe un’opera ciclopica: il totale si avvicinerebbe a uno yottabyte, cioè una massa di informazione stipabile in 100 miliardi di hard disk da 10 terabyte, e infatti non si ha notizia che qualcuno al Congresso abbia cominciato a lavorare di scanner. Leggi tutto →