Altro è dire “altro”.

Luigi Toiati

Reading, che mamma ha fatto i gnokking.

Il governo ha messo una toppa alla sua cabina di regìa, proponendo un discorso altro come mission finale alternativa all’altrimenti me ne vado della ministra. Tra l’essere sull’orlo di una crisi di nervi e un mal di pancia di viale dell’astronomia, via XX settembre, come in un film già visto, concerta un discorso trasversale sulla pocket money, anticipato e forwardato con ampio consenso trasversale. Forse uno specchio di Narciso che ricolloca percorsi di ripensamento glocal, forse con unanime cordoglio un last stand del ripensamento ultimo. I social additano il Grande Fratello dei semi come guilty, ma la Presidenza del Consiglio dei ministri rilancia in dribbling con parata di testa uno school bonus proprio il giorno del fertility day. Certo, un film già visto con un reading che demonizza la policy mission del populismo, e tocca le corde altre sia della sindaca che dei suoi mentori Gianni e Pinocchio: come dice Giovanni Leopardi: “il training non finiscono mai”. Di tutto di più, e quant’altro. Se ci sarebbe spazio“.

linguaggi

illustrazione di Paolo Samarelli

 

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I disegni del Tempo.

Marco Giannini

Visualizzare il tempo

Se le cose succedessero tutte insieme, sarebbe complicato affrontarle. Per fortuna esiste il tempo, che le tiene separate. 

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Lapide marmorea sulla facciata del Palais de Justice a Parigi.

Ma il tempo esiste davvero o l’abbiamo inventato noi perché ci fa comodo?

Osservando l’avvicendarsi dei giorni e delle stagioni, viene naturale pensare che il tempo passi, che per passare debba in qualche modo arrivare (ma da dove?), e che insomma faccia parte dell’ordine naturale del mondo, una parte importante per giunta. Che il suo scorrere non sia solo una metafora ma segua una direzione universale.

Sempre in base allo scorrere dei giorni e delle stagioni, pare di capire che la misurazione del tempo ci è data, e che quel grandioso (e imperfetto) espediente che chiamiamo calendario sia in realtà un’invenzione (nel significato etimologico del latino invenio: “scopro, trovo”), una trasposizione di qualcosa di pre-esistente. Per non parlare delle ore, dei minuti e dei secondi, che misuriamo grazie a complicati marchingegni chiamati orologi, così complicati che in pochi sanno come funzionano davvero. Leggi tutto →

Tutti i grafici del presidente.

Marco Giannini

Cieli blu e deliri rossi.

Hillary Clinton e Donald Trump

Hillary Clinton e Donald Trump

Ancora un po’ e ci siamo. Tra meno di tre mesi (esattamente l’8 novembre) gli Stati Uniti d’America avranno un nuovo presidente, che prenderà il posto occupato per 8 anni da Barack Obama. Alle convention appena tenutesi a Cleveland in Ohio e a Philadelphia in Pennsylvania sono stati infine selezionati due candidati dei due maggiori partiti, il Partito Democratico e il Partito Repubblicano: si tratta della democratica Hillary Clinton, ex-segretario di Stato Usa ed ex-first lady, e del suo avversario, l’imprenditore Donald Trump. Leggi tutto →

Eroi in viaggio.

Marco Giannini

Eroi in viaggio

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti. (Italo Calvino)

Si parla spesso al giorno d’oggi di “eroi”: eroi sportivi, eroi della musica, eroi dell’accoglienza, qualche volta ignoti alle masse fino al giorno prima della consacrazione, qualche volta eroi per caso. Impegnati in una sfida inaspettata, tratteggiati in poche righe dai giornali per ritagliarli dallo sfondo ed ergerli a simboli. Nella semplificazione da prima pagina, li si tratta sempre – spesso inconsapevolmente – come derivazioni culturali della stessa matrice romantica. Leggi tutto →