Volano stracci.

Anna Veneruso

“Il cibo resterà sempre qualcosa che mangiamo per sentirci vivi oltre che per mantenerci in vita”.

(Andrea Segrè – L’oro nel piatto – Einaudi)

Essiccazione, un metodo antico.

L’assalto del cibo parlato, scritto, fotografato e commentato è più aggressivo che mai: la cucina segna il passo. Spirano venti di controtendenza, i grandi chef invocano il ritorno alla tradizione nel timore che il proprio estro creativo possa scivolare nel dimenticatoio, incalzato da librerie, edicole e musei. La parola d’ordine è rigore, ovvero guardiamo con fiducia alle nostre nonne iniziando dal rispetto delle stagioni. E dal rigore all’essiccatore il passo è breve. L’essiccazione è il metodo più antico per conservare gli alimenti e mantenere inalterati il sapore e le caratteristiche nutrizionali dei cibi senza sottoporli a manipolazioni artificiali. Leggi tutto →

La vita segreta degli asparagi.

Anna Veneruso

Plinio dixit.

“Il cibo dello asparago, secondo che si dice, è utilissimo allo stomaco, e aggiuntovi il comino caccia le infiammagioni dallo stomaco e dell’intestino colon (Plinio il vecchio, 23-79 dC, Naturalis Historia).”

Asparagus officinalis illustrazione

Asparagus officinalis illustrazione

Asparagus, asparagi, asparago…

Gli asparagi sono i protagonisti indiscussi della stagione primaverile. Spiccano tra gli ortaggi stagionali come mazzi di fiori, delicati e ornamentali. Il nome stesso riporta al periodo della fioritura – deriva dal persiano asparag che significa germoglio – e la pianta appartiene alla stessa famiglia dei gigli a testimoniare la nobile origine. Leggi tutto →

Il fascino discreto degli ortaggi.

Anna Veneruso

 Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare (dal film Ratatouille)

locandina derniere

Mi è capitato di vedere un vecchio film. Non Casablanca o Via col vento, un film di animazione della Disney del 2007 Titolo: Ratatouille. Allettante per chi ama cucinare, vero

La ratatouille è un piatto di origine francese che utilizza i più diffusi ortaggi dei paesi mediterranei. Quindi melanzane, pomodori, peperoni, zucchine, aglio e cipolle sapientemente cucinati e dosati con spezie e aromi. Profumi e sapori nostrani: ne esistono versioni più o meno simili in Sicilia, in Abruzzo così come in Calabria e in Campania. Leggi tutto →

La pastiera s’addà assesta’.

Anna Veneruso

La pastiera s’addà assesta’.

Pasqua senza pastiera niente vale: è ‘a Vigilia senz’albero ‘e Natale, è comm ‘o Ferragosto senza sole

pastiera napoletana

la pastiera s’add’addà assesta’.

Pastiera=Napoli

Te ne accorgi quando al supermercato chiedi l’acqua di millefiori:  “signo’ qua non la compra nessuno”. Ma come? Voglio preparare uno dei simboli pasquali per eccellenza, la madre di tutti i dolci con la ricotta (chiedo perdono alla cassata siciliana) e non trovo l’aroma inconfondibile dei fiori? Immagino che di questi tempi a Napoli lo vendano agli angoli delle strade, mi pare di sentire il profumo nell’aria. Perché il profumo è il primo ingrediente della pastiera, il dolce di tradizione secolare che si prepara durante la Pasqua in coincidenza con l’arrivo della primavera. E poi il grano e le uova, che sono simboli di resurrezione e di nuova vita usati già nei riti pagani che celebravano il risveglio della terra dopo l’inverno. E ricordate che la pastiera, dicono a Napoli , s’addà assesta’. si deve sistemare e lo fa da sola riposando. Leggi tutto →