di Paolo Samarelli – Era il titolo di una mia rubrica che iniziò cinquanta anni fa sulle pagine di quel giornale. Era il 1974 e molto è cambiato ma i ricordi si modificano ma non spariscono. Cento gol delle varie epoche del 1970 a oggi disegnati e raccontati come non li avete mai visti
di Paolo Samarelli - Chiusura o lockdown, fate voi. Sulla cresta della seconda ondata della pandemia un bilancio del disegnatore. C'è un prima e un dopo .impossibile tornare come prima anche nel calcio? Il desiderio di sicurezza e il disagio si riflettono anche sui segni
Di S D- redazione- Ci lascia Maradona col suo ultimo dribbling. La sua discontinua felicità è stata anche quella degli ultimi del Sud del mondo che lo hanno amato con tutte le sue contraddizioni. Intanto ha fatto scomparire dai media la pandemia. Per un giorno ha sconfitto male e paura. Non è poco.
di Paolo Samarelli e redazione- Tempi di Pandemia, di vaccini e restrizioni che cercano di arginare i contatti, delle difficoltà economiche che stanno ridisegnando la mappa del lavoro, si parla di cibo sui media, qualunque immaginiate, solido, liquido o gassoso
di Paolo Samarelli - Come mai molte infografiche sui giornali italiani non sono firmate? Nell'epoca dell'immagine è strano ma al solito "follow the money" e scopri il perché. Le difficoltà dell'editoria passano anche da qui fino al precariato dei giovani giornalisti. Visto dal basso.
di Leonardo Samarelli - 92 anni di cucina romana, identità familiare e tradizione. Tra i villini Liberty e i viali alberati di Monteverde Vecchio l'atmosfera ci conforta. Carni selezionate e pesce, funghi e tartufi, carciofi e verdure, vini scelti e dolci della casa nel rispetto delle stagioni
di Paolo Samarelli - Addio a Paolo Rossi e non siamo sicuri che sia davvero accaduto. Il centravanti ha appena eliminato con tre gol il Brasile dal Mondiale di Spagna. In una Roma esultante e rinfrescata dal ponentino
oltre a quello di Paolo Rossi l'autore cerca il proprio spazio e il proprio tempo.
di S D-redazione - Si fa presto a dire Baggio. Per alcuni la fine non è mai fine. Il passato si fonde col presente e col futuro. In quel luogo senza tempo passeggia Roberto Baggio. Legge il pallone come in una sfera di cristallo: il calcio è un sistema di segni.
di Marco Giannini –Da Ulisse a Star Wars ma anche da Bologna a Cesenatico l'eroe è sempre in viaggio. In viaggio, interiore o vero e proprio, saranno molti di noi. Eroi a modo nostro anche in vacanza su un percorso lineare o in un cerchio che si chiude.
di S D-redazione - Una coppia di falco pescatore ha nidificato nella Riserva naturale della Laguna di Orbetello, oasi del WWF. Il progetto falco pescatore fa un passo avanti, siamo alla quarta coppia che si riproduce in Toscana. Il comunicato dell'Ufficio Stampa WWF Italia.
di Antonio Canu – Ogni anno, il 2 febbraio si festeggia la Giornata Mondiale delle Zone Umide, World Wetlands Day. Questi ambienti diventano protagonisti. Tra gli appuntamenti abbiamo scelto la Maremma e l’inverno è la stagione migliore per osservare gli uccelli migratori.
di Leonardo Samarelli - Il risultato. Solo quello vale, senza sfumature. Un’analisi sulla situazione giovanile: nello sport come nella vita non c’è mai spazio per i ragazzi.
di Marco Giannini – Non è semplice visualizzare il Tempo. Sembra sia la scienza a riuscirci meglio ma serve l'emozione e qui i conti non tornano. Poi c'è la percezione, il movimento. Serve un manuale per (ri)disegnare il Tempo.
Paolo Samarelli - Johan Cruijff e la sua leggerezza. Nell'immaginario degli anni '70 era come Bob Dylan o Bob Marley. Folk, rock, calcio, ribellione. Dribbling e velocità, il turn Cruijff, semplice e veloce, spiazzava anche la vita.
di Leonardo Samarelli - Sulle origini della ricetta fantasie e leggende. Pastori carbonai con borse colme di pasta, uova, guanciale e pecorino, oppure soldati alleati che festeggiano a pranzo la liberazione di Rimini nel 1944? È solo l'inizio.
Visitato da Luigi e Monica e due amici il 18-3-2016.
Lo confesso: detesto il pesce. Primo, perché non mi piace, ma per motivi di dieta terapeutica sono obbligato ad un sacrificio gastronomico del quale farei volentieri a meno almeno un paio di volte a settimana. Secondo, perché otto generazioni di romani alle mie spalle si ribellano a questa moda del pesce che ha invaso Roma: sono terrorizzato a venir invitato a cena da qualcuno, che puntualmente mi proporrà pesce al ristorante o pesce a casa sua. Leggi tutto →
Si scrive Cruijff, Cruijff Hendrik Johannes. All’anagrafe di Amsterdam il 25 aprile 1947 scrivevano così. Ne abbiamo viste tante di grafie che almeno ora che non c’è più vogliamo mettere un punto. Se ti volti indietro vedi Cruijff e il nostro passato conteneva già il futuro che stiamo vivendo.
Siamo tutti belgi, tutti cittadini di Bruxelles e questo è giusto dopo il 22 marzo 2016, così come è stato giusto essere parigini il 13 novembre 2015. Siamo stati a ragione e sentimento cittadini di tutti i luoghi del mondo dove il terrorismo di radice fondamentalista (e non solo) ha colpito. Leggi tutto →